La pace di Francesco permea il territorio dell`Umbria

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Una sensazione di pace pervade il cuore di chi attraversa l`Umbria, nella regione centrale dell`Italia.

Lì, le lezioni di San Francesco d`Assisi sono presenti agli occhi del turista: il rapporto con la natura e la tranquillità della vita. Il sole risplende caldo sulla pelle e il vento soffia leggero sulle spalle dopo un inverno difficile. Quando si fa il percorso a piedi, si ascolta da lontano le campane suonando nelle chiese dei piccoli paesi, nella mattina di una domenica di agosto.

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Avigliano

Tra una città e l’altra (sono molto vicine in Umbria), andare alla messa prende l`attenzione della giornalista brasiliana a Avigliano Umbro, una provincia di Terni, che è una delle città più importante della regione insieme al capoluogo Perugia. Quest’abitudine domenicale è quasi a perdersi nelle grandi città, in cui il consumo è così radicato nella mente delle persone e il suonare della campana nelle chiese delle città moderne non più se ascolta o  si perde in mezzo all`inquinamento acustico e al movimento dei centri commerciali – la visita allo shopping è la agenda di domenica.

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Il silenzo

Dal punto di vista della brasiliana un fatto molto intrigante è il silenzio e la mancanza di movimento sulla strada in determinati periodi della giornata. Nella via principale di Avigliano, quella che porta alla chiesa, vicina a piazza centrale, alcuni minuti prima della messa nessuna persona si vede lì, niente, senza rumore, finestre e negozi chiusi. Evidente che è uno sguardo di una brasiliana abituata a diversità di rumore urbano, principalmente in Brasile che anche nelle piccole comunità sempre ha gente sulle vie, venditori ambulanti, movimento e bambini giocando.

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La messa

La chiesa senza fedeli, alcuni minuti prima di cominciare la messa, l’ha lasciata sorpresa e lei ha fatto conclusioni precipitate, soprattutto  dopo che la signora dell`albergo ha confessato apprensione sulla crisi in Vaticano con la rinuncia del Papa Bento XVI, anche seguita dal voto di speranza per la scelta del nuovo Papa, Francesco, del ventunesimo per ristabilire la fiducia dei cattolici al Vaticano.

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Corruzione nella Chiesa

“Che cosa succede?”, si è domandata. “La crisi nell`economia e i rumori sulla corruzione nella chiesa lasciarono il popolo deluso e  senza fede? “, ha parlato con sé stessa la brasiliana. “Impossibile un sacerdote celebrare la messa in una chiesa vuota!”. Il rito religioso dovrebbe iniziare fra 10 o 15 minuti e tutto era silenzio nelle vicinanze. Solo lei era dentro della chiesa. Inconcepibile questo, soprattutto nella regione di San Francesco di Assisi, il santo più conosciuto del mondo, che ha insegnato l`umiltà, l`amore per gli animali e la natura.

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La città svegliasi

Tuttavia, quando l`orologio suonava alle ore 11:30, tutto era cambiato. La città sembrava svegliarsi come magia e in un giro di testa le fedeli arrivavano e in secondi la chiesa era piena di gente. Le persone venivano da tutte le parti, qua e là, eleganti e con abbigliamenti di domenica, persone arrivando subito come se uscissero dal capello di un mago. Solenne e in silenzio cercavano l`entrata, mettevano l`acqua  santa in mano e facevano il segno della croce per dopo sedersi in un posto anche per la soddisfazione del parroco che già era pronto a iniziare la celebrazione.

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Fuori contesto? Per gli italiani no! Questo paesaggio tranquillo delle strade nell`interno in Italia è normale. È fatto preciso come il rispetto al momento di riposo dopo il pranzo, dalle 13 alle 16 del pomeriggio. Durante queste due ore non c’è nessuna persona sulla strada. Il turista o qualsiasi persona che non vive lì, si sente dentro di una città deserta, con la sensazione che nessuno vive in quel luogo. Il silenzio è assoluto. Le macchine parcheggiate sulle vie deserte e finestre con le persiane chiuse mostrano che è ora di riposo. Un abitudine che sorprende una brasiliana quando lei si ricorda del Brasile. Secondo la legge nel suo paese è permesso solo una ora di pranzo e normalmente in questo periodo le persone prendono l`occasione per fare qualcosa diversa, non riposare o rilassarsi nelle loro case.

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L’abitudine

L’abitudine è di tale modo radicato nella cultura locale di queste cittadine italiane che caso un turista distratto che non ha sentito le ore passare e cerca qualcosa per mangiare dopo mezzogiorno, potrà mettere in rischio il suo pranzo o mangiare in fretta sotto lo sguardo  impaziente del padrone di chiudere la porta di sua caffetteria per andare a provare il suo meritato riposo.

Insomma,inutile discutere o cercare di convincere il signore del vantaggio di fare un orario commerciale più flessibile per attrarre più gente al suo negozio. Certamente,quello che importa agli italiani tradizionali è quasi una necessità stoica di mantenere la siesta abituale.

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Amelia

La suggestione per chi visita Amelia, in questo caso non è nome di donna come in Brasile, ma una città con l’architettura del medioevo incrostata nella colina e circondata da una valle verdeggiante, è approfittare il momento della siesta della popolazione per conoscere la vista panoramica e in una trance contemplativa portare la memoria al passato.

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Un viaggio fascinante, especialmente paragonando il passato con il presente, apprezzando il paesaggio bucolico e il popolo pacifico che vive lì. Talmente diverso del passato, quando gli altri popoli che lì hanno vissuto mille anni fa -umbri, etruschi, romani – in mezzo a tante guerre, conquiste, intrighi e potere. Il fatto è che il tempo ha riciclato queste memorie di guerre nelle generazioni che gli succederanno e ha reinventato nuove persone. “Se il napoletano è conosciuto dalla sua allegria e per essere vivace l’umbro ha il segno della rettitudine del carattere e senso di onestà.”, ha detto con orgoglio un italiano della regione.

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Sguardo critico

Basta rimanere un po’ più con gli Umbri per sentire l`ospitalità. Il modo di essere chiuso, serio, sono solo la facciata iniziale. Quando si conquista la sua amicizia, l’umbro è gentile, riceve bene a casa sua, con una buona serata, adora celebrare la primavera e l`estate dopo un lungo e rigoroso inverno. In questo periodo sente piacere in ricevere amici per mangiare all`aria aperta, nel giardino, principalmente quando la casa è situata nella campagna e sulla colina. La vista è magnifica, le olive di agosto sono piene, l`aria è fresca e il cuore rimane leggero al ricordare che la pace di Francisco ha cominciato in questo luogo.

 

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura, como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de Crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma como aluna ouvinte. Acredita que as palavras bem escritas educam e seduzem pelos seus significados que se revelam na poética da vida. *IN ITALIANO (Mari Weigert è giornalista e perfezionata in Storia dell' Arte per la Embap, del Brasile. Durante un anno è stato alunna di Critica d'Arte, alla Sapienza Università di Roma. Crede nelle parole ben scritte che seducono per le sue significate in cui rivelano la poetica della vita.)

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