Silvio Tendler organizza movimento contro lo smantellamento dell’arte e cultura in Brasile

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la giornalista REgina Zappa e il regista Silvio Tendler.

Il famoso regista e sceneggiatore brasiliano, Silvio Tendler, convoca a lotta contro lo smantellamento culturale in Brasile.

L’idea è  ricreare  il Ministero della Cultura distrutto dall’attuale governo. Un incontro virtuale è stato il primo bando.  Gli artisti e professionisti che lavorano nell’area culturale delle tutte le regioni brasiliane hanno partecipato dalla reunione. Un primo bando come un risveglio del torpore all’azione.

  Lo scopo principale è evitare la distruzione totale della “nostra” sovrastruttura culturale e ideologica e indebolirci come nazione. Ci vuole frenare questo annientamento.

Sulla base di questo ragionamento, l’artista ha lanciato una lettera di convocazione in cui espone tutti i dissensi dell’attuale governo, a cominciare dall’incuria della pandemia e dalla mancanza delle politiche pubbliche per prevenzione  all’aumento del numero di morti dal Clovid 19.

Silvio Tendler è uno dei più rinomati documentaristi brasiliani e ha prodotto film che sono preziosi documenti e analisi dei momenti più importanti della storia, della politica del nostro Paese.  Film memorabili come Jango, Os anos JK, Militares da democracia, Privatizações: a distopia do capital e O veneno está na mesa.

La frase ironica di Andy Warhol ci fa pensare nel ruolo dell’artista e dell’arte nella vita delle persone. “Un’artista è una persona che produce cosa di cui la gente non ha bisogno, ma che lui, per qualche ragione, pensa sia buona idea dar loro”.

Cosa saremmo senza l’arte in questa pandemia? Tutta l’arte: cinema, letteratura, musica, arti plastiche,  sono intrattenimenti mentre sono noi stessi soli a casa nostri. 

 

Allora perché non ricreamo un Ministero della Cultura? Questa la domanda sollevata da tutti i partecipanti all’incontro virtuale dopo l’attore Eduardo Tornaghi ha fatto la lettura del manifesto di Tendler . Un’idea approvata all’unanimità, anche se è stato espresso nelle opinioni che il nome dovrebbe essere più completo.  La scelta è stato “Estados Gerais da Cultura”.( Stati Generali della Cultura)

“È un po ‘surreale creare un Ministero della Cultura parallelo”, ha detto Silvio Tendler al momento dell’incontro virtuale.

Indubbiamente, la situazione in tutti i settori della politica brasiliana è surreale. Mai nella nostra storia abbiamo avuto una tale battuta d’arresto nell’area culturale del nostro Paese e la distruzione dei diritti acquisiti dalle persone, oltre a una pandemia globale mai sperimentata prima nel mondo.

Chi non conosce l’opera “Persistenza della memoria”. Significativo nel titolo e nelle immagini. La memoria che i regimi autoritari vogliono distruggere senza lasciare traccia.

 

“È attraverso l’arte che siamo in grado di mantenere la salute mentale, la conoscenza.”, È stato uno dei punti evidenziati dai partecipanti all’incontro virtuale.

È proprio così Silvio. L’arte ha vita eterna e dalla Storia dell’Arte possiamo vedere che è la memoria dell’intera traiettoria dell’umanità.

“L’arte ha vita eterna. La tirannia ha il periodo della scadenza. Non importa quanto tempo dura. Nostre opere avranno lunga vita. Però i dittatori”… Silvio Tendler.

In effetti, l’incontro virtuale della domenica è stato un momento storico per ciò che la cultura rappresenta in Brasile. Certamente!

Non possiamo tornare indietro e permettere loro di manipolare le nostre menti come è successo in momenti della storia.

“Loro pensano che chiudere il lucchetto in giardino impediranno ai fiori di germogliare; peggio: credono che sono imprigionando i pensieri”. Silvio Tendler.

“La ricostituzione del Ministero della Cultura come Organizzazione Statale indipendentemente dall’ingerenza del governo, è URGENTE e NECESSARIA. Molte persone ci chiedono come sarà possibile avanti a un governo come quello che abbiamo. Qualle è la possibilità concreta di vincere in questo scontro?”

 

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura, como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de Crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma como aluna ouvinte. Acredita que as palavras bem escritas educam e seduzem pelos seus significados que se revelam na poética da vida. *IN ITALIANO (Mari Weigert è giornalista e perfezionata in Storia dell' Arte per la Embap, del Brasile. Durante un anno è stato alunna di Critica d'Arte, alla Sapienza Università di Roma. Crede nelle parole ben scritte che seducono per le sue significate in cui rivelano la poetica della vita.)

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