Il libro tratta del diritto di avere figli fuori dalla sessualità

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Il libro “Il diritto di avere dei  figli fuori dalla sessualità” della giurista e psicoanalista Silvane Maria Marchesini, che è stato presentato a Curitiba,  in Brasile, nel  III Forum Sostenibilità, Cittadinanza e Giustizia, TRT9r, a novembre, mette in luce in uno dei temi più interessanti del nostro tempo: inseminazione artificiale e adozione di bambini da parte degli omosessuali e suoi effetti psicologici sull’universo dei bambini.

Il libro è una ricerca scientifica giudicata nella  psicoanalisi di Lacan, così come fa un monito all’umanità: suggerisce al Diritto di adottare il principio della precauzione, prima di definire e di legalizzare qualsiasi questione sul tema.

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Lettura analitica

La pubblicazione fa una lettura analitica, tanto nell’area del Diritto, quanto per la psicoanalisi. La esperienza professionale e accademica dell’autrice fondamenta l’argomentazione su questo tema polemico. Lei è la prima giurista brasiliana (30 anni di pratica come avvocatessa), laureata in Psicologia, master e dottorato di ricerca in psicoanalisi, questo ultimo titolo presso l’Università di Nizza, in Francia.

“La legge dovrebbe adottare il principio della precauzione, dal momento che la procreazione umana in laboratorio e fuori della sessualità è molto recente nella storia umana, tanto alle coppie eterosessuali o omosessuali”, sottolinea.

“Il tribunale dovrebbe prendere in considerazione gli effetti psicologici sui bambini che fino adesso non sono chiari.”

Gli psicoanalisti si chiedono se il bambino fecondato in laboratorio di medicina, o addirittura l’adozione omoparentali potrebbe causare problemi di identità sessuale per tali bambini, perché considerando gli studi psicoanalitici il bambino costruisce la propria identità sessuale dalle funzioni: prima dalla madre, poi dal padre, poi l’influenza di ideali assimilati nei discorsi e legami sociali.

Bambini inseminati

Attualmente, in tutto il mondo i psicoanalisti accompagnano i bambini inseminati e adottati e fanno ricerca sulle conseguenze della rimozione della parola padre e madre nelle relazioni civili.In Brasile ha un proggetto di legge che si propone la ritirata, nel certificato di nascita, della parola madre e padre e sì, mettere soltanto filiazione.

Si chiedono, antropologi e psicanalisti, se un uomo può fare il ruolo materno, come una donna può fare la funzione paterna ed essere chiamata di padre, e, inoltre, quali sono le conseguenze simboliche per le generazioni future.

Secondo lo psicoanalista francese Jean Pierre Winter, l’argomento della adozione di minori, o approfittare la tecnologia per fare fecondazione in nome dell’amore, finisce con il dibattito, perché l’amore non si prova, si vive, si sperimenta.

L’amore

Lui ancora difende che l’amore è in gran parte inconscio, non è mai puro, è sempre mescolato con l’odio, per cui è necessario per apprezzare le conseguenze di questi discorsi non solo moralmente ma socio-politico, in quanto mira ad innovare nel Diritto. Lui dice che l’amore non è sufficiente per costruire una comunità stabile.

“In nome dell’amore stanno ridicolizzando non solo la legge giuridica, ma anche la legge fondamentale dell’umanità che è l’interdizione dell’incesto e del linguaggio”, scrive lui. Osserva che l’incesto è una interdizione, per cui se una coppia omosessuale non può avere figli e insemina artificialmente qualcuno della sua famiglia,quindi, consegna di questo modo la legalizzazione dell’incesto. La base di tutto nella scala normativa legale è: non uccidere un altro essere umano, non mangiare carne umana, non uccidere il padre e la madre e non praticare l’incesto.

In Francia è vietato la gravidanza sostituita (madre surrogata), sia a coppie eterosessuali o sia all’omosessuali. C’è un progetto di legge che mira a criminalizzare i genitori dell’intento, i dottori e gli operatori sanitari, per crimini contro l’umanità e l’eugenetica (controllo della razza umana). Quando si fa riferimento allo controllo di razza umana, si pone la questione di capire l’essere come oggeto e commercializzazione di esseri umani. Il monopolio (USA) dei gameti (spermatozoi e uova) che produce i bambini in ogni continente, che diventano parenti tra di loro.

Famiglia Mennesson

Uno dei casi paradigmatici in Francia è delle gemelle della Famiglia Mennesson, che sono stati generati da madre surrogata in California e non hanno ottenuto il riconoscimento dello stato civile nel libro della famiglia francese. Il tribunale francese chiede chi è la madre del bambino, se è il donatore dell’uovo (amica della coppia), la donna incinta (una californiana), o la signora Mennesson.

Il giurista e psicoanalista francese Pierre Legendre dice che in caso di chirurgia di ridefinizione di sesso dei padri delle famiglie succede la riduzione dei diritti dei bambini. Cioè, i bambini perdono il riferimento del padre e della madre nei documenti di stato civile. Silvane Maria Marchesini chiede nel suo libro, alla riflessione, qual è l’interesse generale della società umana di istituire una nuova regola relativa alla composizione di Filiazione e Parentela, che raggiungerà a tutti, sulla base dell’ indifferenza sessuale e generazioni e in assenza della sessualità. La continuazione della specie sta per essere determinata da procreazione medicalmente assistita e per il mercato dei gameti.

Questo dibattito etico “gius-psicoanalitico” (Giustizia e la psicanalisi) si chiede allora chi dovrebbe essere privilegiato: i genitori dell’intenzione, i genitori di origine, il terzo donatore, e/o le donne surrogate in gravidanza, il nascituro o il disponibile per adozione o la società? Insomma, che cosa è una famiglia per le generazioni a avvenire e se c’è un nuovo Diritto ad avere o produrre figli?

Medicalizzazione del corpo

“Viviamo in un tempo di medicalizzazione del corpo, dove la tecnologia medica è coinvolta nel nascere, nella vita e nella morte.Quindi abbiamo bisogno di riflettere sulla produzione dei bambini, così come l’adozione omoparentali, dal momento che l’amore e l’istruzione sono essenziali per il bambino, ma certamente non sono criteri sufficienti a giustificare la filiazione e la parentela “, conclude l’autrice.

Silvane Maria Marchesini, per più di 20 anni, fa la ricerca sullo sviluppo del “soggetto” che è regolato come cittadino nella legge. Il Soggetto del Diritto nel Trasferimento è il suo primo libro e mostra la prima parte della ricerca, che si espande sulla questione della soggettività, considerando la caratteristica dell’inconscio dell’essere.

Ad esempio, lo studio dei motivi inconsci dell’omosessualità, iniziando da considerarsi nei criteri di identificazione legale.

Cerca informazioni su quello che è l’omosessualità nel inconscio e se può essere considerata un terzo sesso. “In un primo momento, la mia ricerca è stata quella di riconoscere chi era il cittadino regolato dalla legge, per pensare che la legge non aveva considerato l’identità degli omosessuali. Così all’inizio ho proposto che la legge ampliasse il modo di  – identificare le persone, considerando le strutture psichiche, la nevrosi, la perversione e psicosi, per i quali l’individuo non fosse identificato solo come numero – Codice Fiscale.

Serge Lesourd

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Lo psicoanalista francese Serge Lesourd è stato il supervisore della tesi di dottorato di Silvane Marchesini. Lui è autore di numerosi libri sui bambini e gli adolescenti, alcuni già con pubblicazione in Brasile.

Serge Lesourd ha fatto la prefazione del libro della giurista e psicoanalista e si manifesta chiaramente sul tema: “(…) un’unica questione si pone in discussione, in cui questo libro si inserisce, è che se la Procreazione Medicalmente Assistita e la Procreazione dagli Altri, sono stati inventati per rimediare alla situazioni di impossibile procreazione, potenzialmente possibile. Quando sono applicati alle coppie omosessuali vengono per remediare una procreazione veramente impossibile, è una negazione del reale, il rifiuto dell’impossibile. (…).

Insomma, quello che se mette in discussione in questo dibattito è il diritto ad avere un figlio fuori dalla sessualità, e questa la questione così urgente, che viene a proporre l’opera di Silvane Marchesini con rigore (…). Questo libro partecipa, quindi, dell’Antropologia e particolarmente del segmento speciale inaugurato da Claude Lévi-Strauss, che studia il rapporto tra l’essere umano al limite, all’impossibile e al reale. (…) “.

Eduardo de Oliveira Leite

Il prof. ordinario, Dott. Eduardo de Oliveira Leite, giurista brasiliano anche ha scritto sua opinione sul libro. Lui confessa che quando ha ricevuto il libro dell’autrice per apprezzarlo, esitò, temendo essere un’altra proposta semplicemente ideologica senza contenuto scientifico.(…) Non è stato tuttavia quello che si è verificato.

Dalle letture delle prime pagine della sua monografia ero convinto che di essere davanti ad un articolo scientifico con interrogatori senza precedenti, e permeato da grande e notevole erudizione(…).Qui, Il discorso assume una particolare gravità, perché sposta il centro delle attenzioni dall’adulto al bambino. Quindi, riscatta – con intensità – gli interessi superiori del bambino (non questionada e neanche sentita) sul progetto strutturato fuori (o altrui) alla pretensione del bambino, che nemmeno è valutata (…) “..

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura, como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de Crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma como aluna ouvinte. Acredita que as palavras bem escritas educam e seduzem pelos seus significados que se revelam na poética da vida. *IN ITALIANO (Mari Weigert è giornalista e perfezionata in Storia dell' Arte per la Embap, del Brasile. Durante un anno è stato alunna di Critica d'Arte, alla Sapienza Università di Roma. Crede nelle parole ben scritte che seducono per le sue significate in cui rivelano la poetica della vita.)

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