Cultura e media sono le armi di una guerra già dichiarata

Cultura e mídia são as armas de uma guerra já declarada
3 de Luglio de 2015
Culture and media are the weapons of a war already declared
4 de Luglio de 2015
Show all

 

Il  giornalista francese Frédéric Martel, nel suo libro “Mainstream”, presenta al mondo contemporaneo  una nuova modalità di  guerra – quella dei contenuti culturali e dell’ intrattenimento.

Uno straordinario documento di  ricerca che riassume i rapporti del potere tra i paesi della globalizzazione economica “dominanti e dominati”, che si concentra sul  mercato “ della cultura e dello spettacolo”.

images

Si tratta di un libro affascinante che spalanca la retroscena delle potenti industrie creative da Hollywood a Bollywood, dal Giappone verso l’Africa sub-sahariana, Al Jazeera in Qatar alla gigante televisa in Messico.

Rende rivelazioni interessanti sulle come le maestose sale cinematografiche da ieri sono diventati in “drive-in”, dopo multiplex  e dal popcorn alla Coca-Cola  negli Stati Uniti, un paese leader  della cultura “mainstream”  – quella di soddisfare a tutti o la dominante.

Martel descrive le strategie americane usate per controllare la cultura di massa in grande parte del libro, quasi  la metà. Rivela i giochi di marketing senza sopperire i sordidi dettagli di come loro gli hanno sacramentati nella mente delle persone l’abitudine di guardare un film mangiando popcorn  e a bere Coca Cola, anche con l’aggravante di stimolare la sete con prodotti come il sale Morton o il famoso burro dorato per indurre il consumo di bibite.

images2

Scalata dello studio Disney

L’impressionante scalata dello studio Disney  che  è diventato da una negozio indipendente, piccolo, in un maggior conglomerato di media internazionale dedicato al divertimento. L’autore racconta la storia e rivela che l`uomo chiave di questa trasformazione, Michel Eisner,  ha  comandato la Disney come una favola in  che  le zucche  sono diventate in opzione di acquisto di azioni. Questo genio del marketing è caduto perché  non ha saputo  gestire gli  ego creativi che sono minaccianti quando sono maltrattati e quando sono impediti dell’esercizio della loro libertà artistica.

bollywood_2_

Cultura dominante

Insomma, il giornalista francese ha iniziato la sua ricerca dal cuore della cultura dominante – Nord America – a dopo arrivare alle principali capitali del divertimento intervistando oltre 1.250 di questi protagonisti delle industrie creative dalla Cina a Bollywood, India, da Qatar, Arabia Saudita al Messico, e nella conclusione esprime la propria preoccupazione per questo movimento affascinante che riceve oggi il rinforzo dall’ internet, anche senza pudore parla della  posizione arrogante dell’ Europa – antimainstream,  sull’ India come un gigante asiatico che più prende l’attenzione e confessa la sua ammirazione al Brasile, “che di tutti i paesi emergenti, è uno dei più appassionanti, dal numero di persone, dall’economia e dalla posizione nella storia.

Sguardo critico
Mainstream è una lettura indispensabile agli uomini del XXI secolo  soprattutto i giovani e i professionisti della comunicazione. Se Marshall McLuhan è stato il “Papa della comunicazione” in passato, Frédéric Marguel, che oltre ad un dottorato di ricerca in Sociologia è giornalista, broadcaster e insegnante, è il nuovo “guru” del mondo contemporaneo nello studio di “della media e il messaggio.”

La sua ricerca è preziosa perché provoca una riflessione sugli interessi economici senza limiti nel segmento culturale e la forza dei mezzi di comunicazione. Il popolo, le masse, questi semplici mortali sono solo burattini in questa storia. “I nuovi  paesi emergono con suoi mezzi di comunicazioni e intrattenimento di massa. L’Internet moltiplica questo potere  per  dieci. Tutto si accelera.  inIndia, In Brasile, nell’Arabia Saudita, si lotta per il dominio della web e per la vittoria nella battaglia di ‘soft power’ .Tutti vogliono controllare le parole, immagini e sogni “.
I

Comentários Facebook

comentarios

Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura, como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de Crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma como aluna ouvinte. Acredita que as palavras bem escritas educam e seduzem pelos seus significados que se revelam na poética da vida. *IN ITALIANO (Mari Weigert è giornalista e perfezionata in Storia dell' Arte per la Embap, del Brasile. Durante un anno è stato alunna di Critica d'Arte, alla Sapienza Università di Roma. Crede nelle parole ben scritte che seducono per le sue significate in cui rivelano la poetica della vita.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.