Caíam chuvas fortes dentro de mim
10 de Luglio de 2015
Lágrimas para um rato
13 de Luglio de 2015
Show all

 

Dopo la pioggia ero innamorato, ma pensavo nel finale di questo amore e presto, prima che la pioggia finisse sono uscito subito, perché non mi piacevo vivere fino al finale.
Tutto succede in un periodo e i momenti sono belli mentre succedono, ma tristi e nostalgico quando diventano passato. Paghiamo i momenti di felicità guadagnando la tristezza con il ricordo. Tutte le cose finiscono e rammentano la morte perché nostra vita sta esaurendo ogni minuto. Ora non volevo che la vita finisse, volevo aumentarla in tutto.

Così,non esisterebbe più debito con la tristezza, né per te, né per la solitudine. Prima dobbiamo pagare il nostro prestito personale e chi non lo fa, non è in grado di provare la sua solitudine, sua malinconia e sua felicità. Già siamo nati con i prestiti propri e anche abbiamo ricevuto dell`umanità. Chi non paga i suoi prestiti personali, non pagherà nemmeno all’umanità, poi cadrà per terra.

Poi il ricordo del mio primo amore, quei giorni in cui avevo 40 gradi di febbre e stesso così, io volevo andare a scuola soltanto per vedere la sua faccia. Nel fra tempo tra una lezione, mettevo una lettera d’amore dentro della giacca sua, sentindo paùra. Lei si identificava con la sua giacca rossa. Dove sei e che fai adesso? Non lo so! Mas noi due siamo dimenticati e ci deterioriamo come quella giacca rossa e le lettere d’amore. Anni fa ho ascoltato che lei aveva sposato e era professoressa. Aveva figli o sarà felice? Forse a volta lei anche si ricordava dalla nostra infanzia, come un’acqua torbida.

Abbiamo perso molti amori

Non soltanto abbiamo perso i fogli del calendario dei giorni e mesi che sono passati, anche abbiamo perso i nostri amori. Io non volevo essere un viaggiatore che ha perso il suo treno, né volevo andare nei treni degli altri. Un giorno sono svegliato dentro di una densa foresta, buia e verde e andavo con difficultà dentro di lei e il mio corpo sanguinava .Lentamente ho continuato a camminare. Nostre vite non sono cosí? Sempre avanti e soltanto noi ci fermiamo quando arriva il nostro fine.

Arrivo nella montagna, nel mese della malinconia e nella stazione della solitudine. Lì, ho incontrato con un gruppo di lupi affamati. Non mi hanno fatto nulla, soltanto mi guardavano con gli occhi affamati, tristi e pieni di malinconia. Loro hanno capito la mia missione di salire fino all’alto, dove finalmente io sono arrivato. Lontano da me valli e terre correvano, tutta la natura era bianca, come se vestisse di bianco mentre la luce del sole che brillava timida. Ho gettato il mio corpo sulla neve e mi sono immerso dentro del mio cuore.

                                                     Te l`ho dimenticato nella strada lontana

                                                                E là mi sono ricordato di me

Comentários Facebook

comentarios

Erol Anar
Erol Anar
Erol Anar nasceu em Havza na Turquia, estudou em cursos de Antropologia (durante dois anos), História da Arte (durante dois anos) e pintura (durante um ano) nas universidades de Istambul, Ancara e Samsun. Foi membro da Associação dos Escritores Turcos, trabalhou no Centro de Arte Contemporânea de Ancara onde foi orientador de leitura da obra de Dostoiévski e da literatura universal durante 10 anos. Ganhou prêmios. Escreveu em diversos jornais, vários artigos foram sobre arte, direitos humanos, literatura e a vida cotidiana. Ainda teve entrevistas veiculadas em jornais de diversos países e tem 15 livros publicados no idioma turco.2 Deles foram traduzidos para português.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.