Rimani con Dio! La benedizione affettuosa dei brasiliani!

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Non ho mai pensato che un saluto fosse in grado di identificare un popolo.

Infatti,  è possibile. In Brasile è un`abitudine dire di forma affettuosa “Dio sia con te”, per un padre,  una madre, fratello, amico, vicino di casa, che vuole dare un addio accompagnato da un fortissimo abbraccio!

“Dio sia con te” è l’identità brasiliana.
E’ già brevettato nella nazionalità verde-giallo. Si tratta di una questione culturale, non solo spirituale.

Ho capito il fatto quando sono entrata in una farmacia in Italia, al momento in che studiavo a Roma e a chiacchierare con la ragazza che vendeva i prodotti, ho raccontato a lei che eravamo brasiliane –  mia cugina era con me.

Amo i brasiliani

– Oh! Ha esclamato  la ragazza a me: “Amo i brasiliani”, ha detto con gli occhi lucenti e poi disse con un sorriso “Dio sia con voi”, così, in una forma che non era portoghese neanche italiano, si, un italianese, orgogliosa di dimostrare alcuna cosa che identificava il popolo brasiliano.

La versione con accento “Dio sia con te” è stato il dolce ricordo dell` amore brasiliano, che è finito a causa della distanza, però lo ricordava con tenerezza  del suo arrivederci desiderando a lei protezione.

Resta con Dio, o Dio sia con te, andare con Dio, sono espressioni che fanno parte della nostra vita quotidiana e del vocabolario brasiliano. Un’amica che è molto divertente dice che a lei non piace la benedizione Dio sia con te perché, secondo la sua opinione, il ‘Dio sia con te, sempre faceva ricordare che doveva andare in cielo.

– Noooo! Si prega di dire Dio sia con te. Non voglio salire ora, diceva ridendo divertita.

Beh, è solo un modo di interpretare che non pregiudica il vero signicante dell`affetto di quelli che vogliono bene a noi. La cosa fantastica di questo è rendersi conto che ogni nazione ha una forma carina di dire arrivederci. Dolce, amorevole, spirituale, qualunque sia il messaggio, è il linguaggio dell’inconscio collettivo di una comunità.

Salisburgo

Vent’anni fa, ho fatto un viaggio in Austria, precisamente a Salisburgo, mi ricordo fino oggi la forma di saluto del popolo di quella città. La traduzione era qualcosa più o meno come “Salve Dio, o salvare il Signore”. Anche se non capisco il tedesco Gott, è Dio in questa lingua, ed esattamente la parola che ho percepito chiaramente in conformità.

Poi ho chiesto cosa volesse dire, ad una persona che parlava portoghese, quel saluto in lingua tedesca lei mi ha confermato che si trattava di un arrivederci comune tra loro. Non lo so se si continua a salutare di questo modo o se è un’abitudine in alcune regioni in campagna, insomma è sempre buono  e accogliente  essere ricevuto con delle parole spirituali in una città straniera.

Capisco anche la mia amica italiana che ha memorizzato con tanta carezza il saluto dell’amore brasiliano. Qualcosa di benedire i nostri amici e anche sconosciuti è un bene per entrambe le parti. E’ facile, semplice e molto significativo!

Anzi, non c’è nulla di banale, no!

Le persone che salutano con una riverenza a  Dio o un essere superiore insegna l`umiltà. Essere umili non è quello di essere piccola e insignificante, per me. La  parola “umiltà”, secondo dizionario italiano Devoto, deriva dal latino, humilitàs, e significa una virtù con la quale l’uomo riconosce i propri limiti. Secondo Aurelio, il dizionario brasiliano, è una virtù che ci dà la sensazione della nostra debolezza. Inoltre, sia Aurelio che il Devoto definiscono altri significati, come la deprivazione sociale e sottomissione.

Da parte mia preferisco rimanere con la definizione della virtù. E’ forse il significato più poetico e vero della radice latina. Quello che ci mette giù, è una corruzione della società moderna … .

In Tai Chi Chuam c’è un movimento molto interessante che ci fa scendere, abbassare – al massimo, facendo flessione con le gambe, senza piegare la spina dorsale e abbassare la testa. Il mio consulente ha detto, scendere a terra senza abbassare la testa perché si può perdere o si può tagliare in senso figurato la testa. “La cosa importante è arrivare a terra senza perdere la sua dignità”.

Dunque, l’espressione “Dio sia con te” è un bel modo come possiamo emanare al nostro prossimo, dal fondo del nostro cuore, l’energia di protezione messa nelle mani del potere sopra di noi, soprattutto perché riconosciamo la nostra piccolezza, la nostra insignificanza in questo pianeta e nella conduzione degli eventi.

“Dio sia con te” caro lettore, che è stato coinvolto nella trama sentimentale di questo testo.

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura, como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de Crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma como aluna ouvinte. Acredita que as palavras bem escritas educam e seduzem pelos seus significados que se revelam na poética da vida. *IN ITALIANO (Mari Weigert è giornalista e perfezionata in Storia dell' Arte per la Embap, del Brasile. Durante un anno è stato alunna di Critica d'Arte, alla Sapienza Università di Roma. Crede nelle parole ben scritte che seducono per le sue significate in cui rivelano la poetica della vita.)

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