Louvre vince sempre.Anche nel 2014 il grande museo risulta il più visitato al mondo

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Entrare nella piramide di vetro che dà accesso al Museo del Louvre di Parigi, la capitale francese, è iniziare un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le opere dell` arte.Un giorno è poco per ammirare i tesori artistici riuniti in Francia, molti dei quali usurpati dei popoli che sono stati sconfitti, la maggior parte dalle guerre napoleoniche in tempi antichi.

Pertanto, indipendentemente del modo come le opere dell`arte sono stati conquistati, soprattutto è più che loro sono raccolte in uno spazio espositivo e l’umanità deve ringraziare il governo francese per la salvaguardia di questi tesori inestimabili che sono testimonianze della storia del mondo.

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“Annunciati i lavori che lo renderanno più fruibile al pubblico, il Louvre si riconferma – di nuovo – il museo più visitato al mondo anche nel 2014. Sono infatti oltre 9 milioni e 300mila i visitatori che hanno varcato la piramide di vetro negli ultimi 12 mesi, 100mila in più rispetto al 2013.

I visitatori stranieri hanno rappresentato il 70 per cento delle vendite dei biglietti, e in testa ci sono turisti americani, cinesi, ma anche italiani, inglesi e brasiliani. Altro punto di forza, oltre alla sempre verde Monnalisa, è stata la Vittoria alata di Samotracia, scoperta recentemente dopo un restauro reso possibile grazie al crowdfunding. Più della metà di tutti i visitatori entrati, secondo le fonti del museo, sono sotto i 30 anni. E in attesa dell’opening di Abu Dhabi, chi la spunterà nel 2015?”

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Louvre di Abu Dhabi

L’8 luglio 2006 la città capitale degli Emirati Arabi Uniti, annunciò la firma del contratto stipulato con la Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, per la costruzione di 30.000 metri quadri di museo sulla Saadiyat Island, al largo della città di Abu Dhabi.[1] I lavori sono già iniziati, ma la data di completamento è stata rimandata, prima, dal 2011-2013 al 2015, dopo che l’emirato cancellò i contratti con i fornitori dei materiali, e poi al 2017, salvo ulteriori problemi fiscali.[2]

Circondato su tre lati dal Golfo Persico, il sito funge anche come protezione artificiale per la costa nord dell’isola. Il museo è stato progettato per essere la più grande struttura della Fondazione Solomon R. Guggenheim, e per ospitare 12000 metri quadri di spazi espositivi, oltre a zone di ricerca, un laboratorio di restauro, un centro di cultura contemporanea araba, islamica, e medio orientale, e infine, un centro per “arte e tecnologia”.[3]

Il museo esibirà, oltre alle opere di arte contemporanea, i maggiori capolavori provenienti dalle collezioni della Fondazione Guggenheim. Tutti i lavori esposti nel museo rispetteranno la cultura di Abu Dhabi e il patrimonio nazionale e islamico, avendo come obiettivo lo scambio culturale, e non il confronto tra le culture.[4] La collezione, è ancora in fase di raccolta. (testo ritirato della wikipedia

originariamente publicato a Exibart

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura, como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de Crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma como aluna ouvinte. Acredita que as palavras bem escritas educam e seduzem pelos seus significados que se revelam na poética da vida. *IN ITALIANO (Mari Weigert è giornalista e perfezionata in Storia dell' Arte per la Embap, del Brasile. Durante un anno è stato alunna di Critica d'Arte, alla Sapienza Università di Roma. Crede nelle parole ben scritte che seducono per le sue significate in cui rivelano la poetica della vita.)

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